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IL TAVOLO DI NATALE, boccette di fumo e scatole di pensieri

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Mancano poco più di quaranta giorni a Natale, è già ora di pensare ai regali. So che qualcuno li ha già pronti da Ferragosto e tanti altri aspetteranno fino alla vigilia ma questo è il momento giusto per raccontarvi del mio regalo di Natale.
Altro che boccette di fumo e scatole di pensieri.
Vediamo se mi riesce.

Un tavolo.
Che bel regalo! Soprattutto a Natale se si è in tanti.
Amo i tavoli grandi. I fratini lunghi oppure quadrati, ma che ci si possa stare almeno in 12.

Un bel tavolo da comprare e uno da inventare.

Campodoro
una mia fissa lo ammetto, portate pazienza.

Da rubarlo solo per il nome e perché è un bel gioco. Tre tavolini trapezoidali uniti da due lucidissime cerniere cilindriche. Aperto sembra un Tangram ma in un attimo diventa un trapezio lungo e stretto e subito dopo un quadrato tutto bianco.
Disegnato da Paolo Pallucco & Mireille Rivier per DePadova, è una meraviglia.

Inventiamo il nostro e per prima cosa diamogli un bel nome.
Attenzione, avevo trovato un nome bellissimo per il mio, ho googlato tanto per essere sicuro… e eccolo lì, amen!
Nel mio tavolo c’è un piano e ci sono le gambe, le gambe stanno in piedi da sole e il piano si appoggia. Sposto le gambe dove voglio. Cambio il piano e le gambe. Faccio quasi sparire il piano facendolo sottile o trasparente. Disegno gambe sexi, colorate, decorate… o le faccio sparire come una nuvola di fumo.

Scegliamo un piano dal profilo sottile oppure dallo spessore importante, come ci piace.
Di cristallo martellato, ciliegio, multistrato all’anilina nera, pietra a spacco di cava, ferro acidato, resina  multicolor o trasparente con dentro pallettes lucenti o sassi del torrente che ci passa vicino.
Facciamolo grande il nostro tavolo. Da metterci un sacco di sedie. Diamogli la forma che vogliamo. Rotonda, allungata, a forma di ogiva come un pesce o a triangolo… il più bello è nero con i fiori non ancora appassiti.
Fatto il piano inventiamo le gambe. Quante ne vogliamo e come vogliamo, l’importante è che sorreggano il piano e quello che ci metteremo sopra.
Attenzione all’altezza! Il piano di lavoro del nostro tavolo finito dovrà essere esattamente a 72 centimetri. Non facciamo scherzi che mi accorgo subito se un tavolo è più alto o più basso!
Le gambe possono essere infinite.
Una sola, un cubo o un cilindro monocromi e lisci oppure decoratissimi. Lamierini traforati e piegati, sculture, cilindri trasparenti, mille piedi sottili, onde verticali, vecchie solide gambe comprate da un antiquario. A me piacciono tutte diverse.

Pensiamo il nostro tavolo come una cosa che durerà per sempre. 
Da fare per se stessi. Da regalare alla propria compagna, da lasciare ai figli.
Anche un tavolo piccolo come un vassoio… Ma questa è un’altra storia, un altro Natale.

Regali-per-i-clienti

REGALI PER I CLIENTI, GADGET, OMAGGI…

Regali-per-i-clienti

Anche quest’anno in questo periodo, per fortuna c’è chi lo fa molto prima, eccoci qui a pensare ai regali, ai gadget, a piccoli e grandi doni che ogni anno rivolgiamo ai clienti.
Io qui a ripetere le stesse importanti cose di sempre come fosse l’evento del millennio.

Chiamiamoli come vogliamo, sono quei gesti che mostrano ai nostri clienti l’attenzione che abbiamo per loro. Piccole o grandi cose per farci ricordare, per definire ancora un po’ la nostra immagine.

Possiamo inventarci quello che vogliamo. Raramente potremmo usare la fantasia così, senza limiti, e invece la sola parola, regali, ci ingabbia in strutture mentali rigide portandoci a ripetere, ripetere, ripetere…

Le solite cose buone, magari dolci. Sapori della tradizione, profumo di cioccolato, zenzero e canditi.  La differenza la fa il packaging.
Prendete tutta la tradizione di cui siete capaci e mettetela in confezioni che non c’entrino niente. Palle nere, sacchi avana, tubi di pelo fucsia…

Piccole trasgressioni. Roba dal design incomprensibile, arte, moda, piccoli oggetti dalle superfici lisce, cose dal significato ambiguo e dalla funzione incerta.
Diamo spazio alla comunicazione visiva. Contenitori essenziali e decorazioni creative.

Amo le matite e odio la diabolica penna a sfera che resta il gadget per eccellenza. Evitiamola come la peste. Se invece proprio non sappiamo resistere, va benissimo una Bic Cristal o una Montegrappa, dipende dal badget.
La personalizzazione può cambiare tutto.

Ricordiamoci che il packaging è il regalo. 
Quello che si vede subito. Nasconde e annuncia la sorpresa. Fa provare il primo piacere alla vista e al tatto. Racconta il tempo impiegato, la dedizione, la cultura e il gusto. 

È il pensiero quello che conta.
Non è un abusato modo di dire. È proprio vero che il pensiero è quello che conta. Per questo dobbiamo renderlo visibile.
Scriverlo è il modo più semplice per comunicarlo ma non è l’unico.
Gaber diceva che un’idea per essere vera bisognerebbe poterla mangiare. Proviamo a far sentire come sono vere le cose che scriviamo.

Perché il nostro regalo serva a qualcosa. Magari a tante cose.
Anche a farci ricordare con un sorriso.

I-PACCHI-DI-NATALE

I PACCHI DI NATALE

I-PACCHI-DI-NATALEOk, sono in ritardo, lo so!
Magari però non sono l’unico e comunque mi farò perdonare con 7 confezioni natalizie eccezionali. E se non fossero proprio natalizie? Amen! Anzi, meglio…  così  potremo usarle tutto l’anno.
1 – Food &Wine tra il minimal e il vintage
Roba da vino, dolci, formaggi e salsicce. Prendiamo carte color nebbia, bianche, salvia, turchesi…  e guai a chi tira fuori… carta da zucchero… forse gialline… importante che siano ruvide e spesse e magari tutte operate, come la carta roccia dei presepi.
Abbiniamoci un tessuto, una maglia… incolliamoci la  silhouette nera di una nuvola o di un gatto…
Accartocciamo tutto attorno con un sapiente giro di rafia color Natale e voilà c’est fait!
2 – I sacchetti del pane.
A proposito di carte un po’ così… prendiamo i sacchetti del pane e aggiungiamoci quello che vogliamo, proprio come col pane. Scritte, disegni, scarabocchi tracciati in fretta col pennarello largo… un cartone colorato,  un pezzo di feltro  e chiudiamo il nostro sacchetto con uno spillone di legno come quelli per gli stuzzichini.
3 – Un guanto!
Una calza di lana grossa… Uff! No che non è la befana! Nera o rossa… un guanto di paillette, ci infiliamo il nostro profumo, la grappa, un libro (sforzando un po’) e chiudiamo usando l’altro guanto… l’altra calza, ma non allo stesso modo, avvolgendo, tappando, arrotolando…
4 – Un vecchio libro.
Cerchiamo in fondo alla libreria, in seconda fila e tiriamo fuori quel vecchio libro grosso come un mattone con la copertina rigida, apriamolo a metà e…
I bibliofili mi perdonino ma ci sarà mai un posto più intrigante per  nascondere orecchini di smeraldi o semplicemente un pezzo da cento che un vecchio trattato di geologia?
5 – Un altro libro… non libro.
Due lastre di poliuretano nero, quello bello spesso, denso… costa una cifra, accontentiamoci di una cosa soft,scaviamole un po’ e farciamole come sandwich.
Per fissare il tutto una fascetta come fosse il premio Strega.
6 – Un libro vero!
Un libro che vi sia piaciuto davvero tanto, che ne so, Murakami, Roth, King…
quello che piace a voi purchè sia sempre un bel mattone che è meglio per accoppiarlo al regalo vero… una bottiglia di vino rosso che costi almeno dieci volte il libro, un chilo di Asiago, un tartufo bianco d’Alba… Leggere a stomaco vuoto non è bello e nemmeno mangiare senza la compagnia di una bella storia.
Legare tutto con un filo rosso d’Arianna.
7 – Basta il pensiero!
Quante volte abbiamo detto – Basta il pensiero! – E poi è proprio del pensiero che quasi sempre ci dimentichiamo. Allora proviamo a racchiudere il significato del nostro regalo avvolgendolo con un filo di parole lungo abbastanza da racchiudere tutto.
Che bello fare regali a Natale! Ancora di più impacchettarli con niente.

Buon Natale!

DESIGN-da-REGALARE

DESIGN DA REGALARE

DESIGN-da-REGALAREAnche per il prossimo Natale propongo qualche idea regalo.
Oggetti di design che ho visto in giro, cose belle e divertenti per budget contenuti.

LAMA  –  forbici di Internoitaliano, design di Alessandro Stabile
Lame fatte di letteralmente di lame!  Belle!

JEWELLERY TREE  – di Menu – albero dei gioielli,  un portagioieilli a forma di albero dove poter riporre anelli, bracciali e collane.  Quando l’albero di Natale funziona tutto l’anno.

PINTABLE  –  di Menu il tavolino da giardino o da spiaggia, leggero e maneggevole.
Lo porti dove vuoi e lo pianti dove vuoi.

BLOW  ME UP –  le solite fantastiche invenzioni di  INGO MAURER.
La luce in barattolo da gonfiare e mettere dove si vuole!

RUBBER VASE  – di Menu , il vaso in silicone indistruttibile che sembra di ceramica.
Per chi non  vuole rompere.

Mi vien già voglia di regalarmeli tutti!

NATALE ARRIVA PRIMA

NATALE ARRIVA PRIMA

NATALE ARRIVA PRIMA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quest’anno pare che Natale lo si voglia anticipare di quindici giorni.
Sembra che la notizia bomba verrà annunciata tra poco.
Ecco allora in fretta e furia come ogni anno qualche ideuzza per regali, gadget e pensierini aziendali.
Magari solo un appunto da tener buono per un’altra occasione…Il gadget per una fiera, un evento…

1 – Tempo. È  tempo di regalare tempo!
Un regalone bello grosso da fare solo a persone speciali. Andate lì e dite – Eccomi qua, che facciamo? –
Un regalo difficile che presuppone che l’altro sia disposto a ricambiare nello stesso istante.
Meglio inviare coupon in tagli da un’ora, un giorno…
Attenzione a non esagerare.

2 – Charity.
Mille cause degne di sostegno…
Anche questo un regalo difficile che ha più a che fare con la testa e il cuore che con il portafogli.
Un promemoria per mantenerci vivi.

3 – Prove d’autore.
Modelli di carta, lampade monouso, giochi, piccole sculture…
Un bel sistema per testare un nuovo prodotto.

4 – Wine and Food.
Sapori inebrianti in forme sorprendenti.
Prelibatezze infilate in confezioni dalle grafiche concettuali.
Monodosi emozionali, boule morbide e trasparenti… geometriche porzioni di pozioni inebrianti.

5 – Oggetti da collezione.
Creazioni artigianali o scemenze creative da ripetere ogni anno con variazioni minime.
Piccoli o grandi oggetti che segnano il passare degli anni, pietre miliari che resteranno lì a imperitura memoria della vostra generosità o meglio… della vostra creatività!

6 – Libri.
Un libro non deve mancare mai.
Commissionato apposta… o scelto in modo un po’ provocatorio.

7 – Arte!
La stampa artigianale disegnata da voi o meglio ancora dal vostro treenne…
Voglio vedere chi avrà il coraggio di criticare.

8 -Scatole!
Di legno, di carta, di plastica, di latta… Modernissima o vintage, quelle dei biscotti di una volta o una cosa lucida dal coperchio affilato come un rasoio. Scatole che lascino fantasticare di regali costosissimi.
Scatole rigorosamente vuote!

9 – Antistress.

Scacciapensieri che ce n’è tanto bisogno, palline antistress morbide e dorate…

10 – Dal web.
Un ebook, uno screensaver, una gif divertente, un’app… creatività, musica, giochi e magari un audiolibro per rendere proficuo il tempo passato in coda in autostrada o per sentire meno la fatica di una corsa.

Idee, solo quattro idee per provare ad essere creativi anche a Natale.
Mi raccomando di aggiungere sempre due righe evitando le frasi fatte.  Si deve sentire che sono parole nostre anche se a scrivere è l’azienda.

Attenzione che quest’anno Natale arriva molto prima!

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LA CONFEZIONE DEI REGALI DI NATALE

la-confezioneQualsiasi regalo abbiate in mente di fare sappiate che la confezione è importante almeno quanto il regalo.
Questo se il regalo non dovete farlo ad un amico o a un cliente giapponese.  In  quel caso la confezione diventa  infinitamente più importante del regalo.
Almeno una volta dovremo regalare bellissime scatole vuote come fossimo in Giappone.
E se invece si è scelto il solito maglione, un libro, una cravatta, un gioiello, il telefonino o un videogioco… Che fare?!
Non importa il regalo, l’importante è la confezione!
Il nostro regalo dovrà far venir voglia di fotografarlo prima di aprirlo e quasi, quasi lasciar spazio alla tentazione di non aprirlo proprio per evitare di profanare la nostra composizione.
Non pensate neanche per un attimo a rametti di pino, carte rosse e dorate, stelline, fiori, nastri…  o ad altri ammennicoli del repertorio natalizio.
Useremo fogli di pluriball  trasparenti o neri, oro se proprio non sapremo resistere ai colori natalizi.
Sacchi di iuta al profumo di caffè.
Fogli di giornale, puri e semplici quotidiani. Certo fanno più figo i titoli prestigiosi di The Times, Der Spiegel, Washington Post, Le Figaro e i caratteri esotici di quotidiani arabi, russi o cinesi.
Sciarpe, plaid e berretti potrebbero adattarsi a contenere il nostro cadeau, regalo nel regalo.
Farà la differenza un dettaglio, una macchia di colore, un profumo, un grosso bottone colorato, l’iniziale del destinatario grande e lucida.
E i pacchi aziendali?
Le fatidiche confezioni regalo destinate a dipendenti e clienti disegnano una gerarchia di lustrini inversamente proporzionale al valore del loro contenuto, sempre, assolutamente anonimo.
La personalizzazione minima?
Il biglietto, una frase, la firma del titolare.

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Siediti! 10 sgabelli originali

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Gli sgabelli sono pezzi d’arredo che mi hanno sempre attratto.
Un oggetto strano, fuori scala, in genere non molto comodo, in cui non ci si siede mai completamente ma con mezza chiappa fuori e le ginocchia che sfiorano il pavimento.
Gli sgabelli funzionano a metà. Metà sedute e metà giocattoli, metà seggiola e metà scaletta e… metà contenitore e… metà chissà quante cose!
Coloratissimi, griffati, preziosi o assolutamente anonimi sono oggetti che si prestano ad un regalo importante. Non per il prezzo, che magari quello da due lire è fantastico, ma perché sono oggetti che resistono ai traslochi, alle intemperie della vita e capita che il nipote stia seduto sullo stesso sgabello che aveva usato il nonno che ora gli sta raccontando la storia.

Ho scelto 10 sgabelli dalle forme strane, progettati da designer più o meno famosi, che potrebbero diventare presenze familiari, ironiche, divertenti o rassicuranti vagando tra le stanze delle nostre case… Trovando l’ ambiente giusto soprattutto nelle camerette dei bimbi… su cui, mi auguro, appoggeranno i piedi da vecchi.

Nota: ho volutamente omesso i nomi delle aziende produttrici e dei progettisti… è tutta gente già troppo famosa per soffrirne… e comunque, se vi interessa dateci una gugglata e siete a posto.

1 – MEZZADRO – Non poteva che essere lui ad aprire la serie. Una icona del design italiano. Una scultura moderna.
Il sedile da trattore finito nei salotti buoni di mezzo mondo.

2 – SELLA – Stesso padre, stesso produttore, buona per una telefonata e… per farsi guardare.
Dedicata a chi piace essere sempre… in sella!

3 – VASI/SGABELLI – Coloratissimi vasi doppio uso. Dedicati da una grande azienda ad un grande designer… indovinate! Per decorare la casa e metterci un fiore!

4 – HUG – Un tronco e una fune colorata per trasportarlo come fosse una borsa. Funziona anche da fermaporta e all’occorrenza da oggetto contundente.
Perfetto per il prato davanti casa.

5 – STOOL – Un altro di quelli davvero famosi. In legno di betulla, dalla Finlandia con furore!

6 – BUBU – Divertente come il suo nome. Oltre le apparenze nasconde un pancione capiente.

7 – BENT BUTTERFLY – Della celebre Madame condivide anche la provenienza. Le linee morbide delle sue poetiche ali sono in noce.

8 – SIEDI–TEE – Giocherellone già nel nome! Come sedersi su una pallina da golf…

9 – SEDILSASSO – Un ossimoro, artificialmente naturali, visivamente macigni, morbidi e leggerissimi al tatto.
Però il mio grosso, rotondo sasso del Brenta è un’altra cosa!

10 – THE END – Non si poteva finire diversamente.
Morbida lapide concettuale.
Per sedersi, meditare e fumarsi un’ultima cicca… alla faccia!

NUOVE IDEE PER I TUOI ALLESTIMENTI???

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Dieci regali

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Oggi pensavo a dei regali.
A qualcosa di bello,  di originale da regalare e ho pensato che in tanti  forse volevamo comunicare le stesse cose.
Per far pensare a noi, per le persone che amiamo.
Per comunicare l’essenza della nostra azienda ai nostri clienti.
Allora ho messo giù una lista dei regali che farei. In realtà questa lista sbilenca non dà delle vere indicazioni.
Sono piuttosto delle suggestioni che potranno indicare un metodo nuovo con risultati diversi per ciascuno di noi.

Pensavo che mi piacerebbe regalare:

1 – Un sasso grande, ovale, o dalle forme strane, che sembri una grossa mela o un cuore.
Da mettere in una bella scatola di legno e regalare come fermaporte, fermacarte, ferma ricordi.

2 – Un libro già letto di cui abbiamo sottolineato le frasi più belle.
Può essere un regalo molto personale ma anche divertente, malizioso o semplicemente istruttivo.
Irrinunciabile una dedica di almeno dieci righe.

3 –Una canzone che ci ronza nella testa adesso! 
Da acquistare nel web e regalare on–line scegliendo anche l’attimo in cui  verrà ricevuta. Ovviamente con una bella dedica!

4–  Un bicchiere, una tazza, un piccolo vaso di vetro. Semplici o coloratissimi, da acquistare nella vetreria artigiana a Murano o su una bancarella. Suggerendo di usare il nostro bellissimo contenitore come un portamatite.

5 – Una nostra foto, o quella della persona a cui vogliamo fare il regalo, o assieme… o una foto che sapete provocherà belle emozioni.
La foto deve essere bellissima! Da stampare su di un materiale insolito… Pensateci!

6 – Una maglietta! Anche se non è proprio originale.
Bianca o nera, oppure rossa o viola, ma anche gialla che avremo macchiato e bucato pensando al futuro possessore del magico… unico indumento. Packaging? Multiball trasparente sottovuoto!

7 – Una vecchia scatola di latta, quella dei biscotti di una volta.
Ma che sia originale e trasudi il suo tempo. Riempiamola di malinconia, di foulard  kitsch, di bigliettini con frasi sibilline da estrarre all’occorrenza di un consiglio bislacco o illuminante.

8 – Uno specchio rotondo o quadrato.
Su cui scrivere con vernici indelebili una dedica, un pensiero su cui… riflettere.
Qui il contenuto, il pensiero e la grafica sono importanti.
Usate la vostra calligrafia, scrivendo di getto.

9 – Regaliamo un oggetto qualunque della nostra casa.
Una cosa che ci fa compagnia da tempo. Un oggetto che il destinatario del regalo conosce e a già mostrato di apprezzare. Una piccola lampada, un soprammobile, un cuscino, uno sgabello, un piccolo contenitore, un tavolinetto. Qualcosa che comunque parlerà di noi.

10 – Un piccolo sasso di fiume.
Un sasso ovale o dalle forme strane, che possa sembrare un animale oppure a forma di cuore, o di nuvola.
Buchiamolo, non è difficile. Infiliamolo in un cordoncino o in una catena e mettiamolo in una bella scatola di legno e regaliamolo come fosse un gioiello. Una lunga dedica è indispensabile.

Cosa avete regalato di veramente insolito?
Quante strane occasioni ci sono per pensare a un regalo.

Vi capita mai di voler regalare qualcosa ai vostri clienti per comunicare l’essenza della vostra azienda?
Potremmo farlo assieme.
Qualche volta basta davvero un pensiero.

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10 piccoli regali

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Manca un mese a Natale e vi propongo 10 piccoli regali.
Cose che costano davvero poco, nessuna supera i 50 euro e per lo più costano molto meno.
Piccoli regali, magari gadget aziendali, pensierini allegri e curiosi.
Questi piccoli oggetti d’uso comune però hanno tutti una peculiarità, mostrano in modo evidente la scintilla da cui sono nati, l’idea che ne ha fatto degli oggetti interessanti, diversi, facili da comunicare e da proporre. Dieci oggetti che dimostrano come sia importante il progetto del prodotto.
1 – ONION GOGGLES –  € 22,95
Gli occhiali per le cipolle.
Può sembrare una scemenza solo a chi non ha mai fatto il soffritto.
ideeregaloblog.it

2 – LUCETTA  € 25,00 
Meglio non pedalare a fari spenti nella notte!
Una luce bianca e una rossa, led calamitati da attaccare alla bicicletta.
Parcheggiata la due ruote si staccano, si riattaccano tra loro a formare un piccolo cilindro liscio e si mettono in tasca.
palomarweb.com

3 – SUN JAR  € 25
Una lampada racchiusa in un vaso da conserve.
SUN JAR durante il giorno cattura l’energia solare e al calar della notte, come la luna, il barattolo sprigiona una luce soft rilassante, gialla, blu o rosa.
Bellissimi da abbandonare nel prato davanti casa o sul davanzale.
www.suck.uk.com

4 – CONCEAL  € 13
La mensola invisibile, un trucco semplice per illudere che i libri se ne stiano sospesi nel nulla.
designxtutti.com

5 – ARROW  49 €
Appendiabito a forma di freccia con tre ganci per appendere il cappotto, la sciarpa ma anche la bicicletta.
Chiuso diventa un segno grafico che se moltiplicato può decorare e riempire di significati la parete anonima del corridoio.
madeindesign.it

6 – PORTA MONETE  10 €
Triangolare, lucidissimo e colorato.
wearunique.com

7 – WIRE PLUS  –  6 €
Un segno colorato per tenere in ordine le cuffiette senza che i fili si aggroviglino.
nottheusual.co.uk

8 – VERSODIVERSO di Viceversa  € 9,50
Un becco da avvitare alle bottiglie di plastica per trasformarle in innaffiatoio.
kikaustore.it

9 – APOSTROPHE  € 19.00
Lo sbuccia arance per realizzare decorazioni. Indispensabile per il food design.
Bellissimo in sé e per sé! Lo userei come fermacarte.
store.alessi.com

10 – DUE PAROLE  € 00.00
Due o mille, non costano nulla, ma trasformano tutti questi piccoli regali in qualcosa di importante!

Per gli auguri ci sentiamo tra un mese!

 

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DIECI REGALI DESIGN

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Dieci oggetti divertenti, ultranoti, davvero belli da regalare in qualsiasi occasione per farsi ricordare, se poi a qualcuno previdente viene in mente che fra tre mesi è natale!

ECCO DIECI REGALI DESIGN:

– LUCELLINO TISCH  – Ingo Maurer
Un filo esile, una normalissima lampadina e le alucce di un uccellino messe insieme dal guru delle lampade Ingo Maurer.

– JUICY – Philip Stark per Alessi
Lo spremiagrumi scultura che ha reso famoso l’archistar francese – un bellissimo oggetto.

– CUBO – Bruno Munari per Danese Milano
Un posacenere non sarà proprio corretto, bon ton, come regalo, ma Munari ha disegnato un cubo semplicissimo… soprattutto da pulire.

– CUBOLED – F. Bettonica e M. Melocchi per Cini&Nils
La lampada da comodino perfetta, si alza il coperchio si accende, si chiude, si spegne.

 TOLOMEO  Michele De Lucchi per  Artemide
Lampada da scrivania in alluminio molto tech.

– ANNA G. – A. Mendini per Alessi
Cavatappi  antropomorfo molto simpatico, dal fondatore di Menphis.

– LOVELY RITA – Ron Arad per Kartell
Libreria scultura capace di cambiare ogni ambiente.

–  SERVO MUTO – Achille Castiglioni per Zanotta
Tavolino, svuota tasche, comodino, tutto quello che si vuole, servo muto appunto!

– LAMPADINA – Achille Castiglioni per Flos
Una lampadina a incandescenza bella grande con satinata una papalina e cpme base la bobina di un 16 mm. Il cinema che illumina?!

– TOAST – Gae Aulenti per Trabo
Tostapane dalla forma allungata e dalla scritta inequivocabile!

–  THE END – Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari per Gufram
Per finire! Così come pensava di finire la propria attività GUFRAM… ma poi…