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la trasgressione è viola

Ci sono una quantitá infinita di viola, tutte le gradazioni dal rosso/rosso al blu/blu: pervinca, lilla, indaco, fucsia, melanzana, magenta, orchidea, prugna, vinaccia, bordeaux, ametista, glicine, cremisi, lavanda, malva, ciclamino e un sacco di altre sfumature.
Il viola con il suo complementare giallo sono i colori pop per eccellenza, sono stati tra i protagonisti di Memphis, la più grande rivoluzione a colori del design italiano.

Se disegno la linea curva di uno schienale, la forma morbida di un cuscino istintivamente scelgo il viola. L’ellisse, la forma della sensualitá é viola. Il sesso è viola. Il colore viola è creativitá sempre in trasformazione. Il viola é il colore della trasgressione perció sarebbe un controsenso usarlo per disegnare segnali di divieto anche se proprio per questo forse lo si dovrebbe fare!
Il viola sta in equilibrio tra il corpo e lo spirito, tra la passione del rosso e la trascendenza del blu. Credo sbagli chi afferma che nel viola il rosso si mitighi in un raffinato erotismo. Anzi, è vero il contrario, il blu trascina il rosso nel vortice viola della passione senza più ritegno. Ovviamente è vero anche il contrario, è questa la magia del viola e dei suoi tanti nomi.

Rudolf Harnheim considera il colore viola opprimente. Ma un quadrato vinaccia sará più o meno opprimente di un triangolo rosa shocking? Un divanone morbido sará ugualmente comodo nel color Fuchsia Rose che Pantone ha nominato colore dell’anno nel 2001, o sará più rilassante nel Radiant Orchid scelto per il 2014?
Il Very Peri – pervinca polveroso, scelto da Pantone per il 2022, sarà sexi o evanescente ma non opprimente.

Il viola può ammantare il tuo brand di un fascino lascivo o al contrario trasformarlo in una icona simbolica dai tratti aristocratici. Nelle sue infinite variazioni il viola può assumere significati molto diversi e contrastanti. Te lo puoi giocare come vuoi abbinandolo a colori, forme, font, testi diversi che ne amplifichino o ne distorcano la valenza trasgressiva.
Alla fine il viola è solo un milione di colori.

COMUNICARE SAN VALENTINO

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Tra due settimane esatte è San Valentino. Approfittiamo di questo evento per dare visibilità al nostro marchio e vendere i nostri prodotti.

Come approfittare dell’occasione per pubblicizzare sui social i nostri articoli supersanvalentinosi?
Che tono usare?
Che immagini postare?

La regola dovrebbe essere: sparigliare le carte, introdurre sorprese, far sobbalzare chi si aspetta sempre i soliti cuoricini rosa. Ci sono tanti modi diversi di farlo, di sorprendere ed emozionare… e poi ci sono anche tanti modi diversi di star dentro la tradizione usando i simboli dell’amore in modo meno mieloso e scrivendo cose interessanti con il tono adatto alla nostra azienda.

Ognuno sceglierà il modo più appropriato per dire Buon San Valentino… ma se per caso avete pensato al sesso…
Si può essere piccanti in tanti modi e ognuno troverà quello più adatto.

Non tutti hanno la fortuna di essere Chupa Chups, l’azienda spagnola di lecca lecca che l’anno scorso ha avuto gioco facile all’insegna di un imperativo  “ A San Valentino si Chupa!”
Anche noi però che produciamo e vendiamo oggetti forse meno intriganti sul versante dell’eros, abbiamo le nostre frecce da giocare.

Per il mondo dell’arredo va bene tutto, meglio quelli che hanno in catalogo un divanetto d’amore (scomodissimo!),
letti a baldacchino o fantastici, sciabordanti letti ad acqua dove il motto verdoniano “famolo strano” potrà alternarsi a qualche verso rubato alle poesie proibite di Catullo. Il poeta latino sarà più elegante ma decisamente più scabroso.

Il mondo dei gioielli deve gran parte della sua fortuna a cupido ed eros. Le immagini saranno un tripudio di forme morbide e tagli appena oltre il consentito. Collane lunghissime, scollature, labbra e mani bramose non soltanto di diamanti. A commento la solita Anaïs Nin del “Delta di Venere” tutta perle, labbra e…
Ninnoli e oggetti dalle forme quasi esplicite riempiono senza che ce ne siamo mai accorti le nostre collezioni. Fotografiamoli da vicino approfittando della curva di una spalla, di un seno, di un’anca… e accompagnamoli con la descrizione minuziosa della lucentezza sensuale della loro superficie.

L’erotismo è una fetta importante dell’amore.
Conosciamo tutti il limite oltre il quale il nostro target non gradisce più.
Alla provocazione patinata potremmo sostituire ironia e humor che riescono bene a sdrammatizzare la potenza del sesso trasformandola in energia liberatoria, sorrisi e risate di cui è fatto l’amore al pari delle ombre scure del desiderio.
Anziché Valentina di Crepax, già diventata testimonial dell’intimo più audace, useremo un repertorio da “I dolori del giovane Walter” alla Luciana Littizzetto, dove la Jolanda ha il suo bel da fare.
Perché non dare il via ad un bel conto alla rovescia da qui al 14 febbraio parafrasando ogni giorno un’estemporanea performance da Kamasutra?!

Basta un po’ di fantasia, saper dosare gli ingredienti senza calcare troppo la mano e forse riusciremo a  trovare un po’ di visibilità anche a San Valentino evitando di finire nella sterminata foresta di cuoricini rosa dove tutto si assomiglia.

Ogni occasione è buona per dare risalto al nostro  marchio e ai nostri prodotti in internet, sui social, e nel mondo vero, quello fatto di abbracci, spritz, corse e birrette in compagnia. Qualcuna si confà di più alla nostra attività, qualche altra meno.
Approfittiamone in modo intelligente.