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il filo rosso dei nostri gusti

Raccontare quello che mi piace è sempre un buon metodo per far capire chi sono a chi pensa di lavorare con me. Credo si scelgano i collaboratori perchè un filo rosso ci unisce, per mille motivi spesso incomprensibili, il caso forse… però una certa affinità di gusti aiuta.
Facciamo un gioco:
un materiale / un oggetto.
Provate a farlo anche voi, magari capiterà di pensare alla stessa cosa.

  • Se penso VETRO mi vengono in mente le “Bolle” di Wirkkala per Venini, leggere, evanescenti.
  • Il MARMO per me è Nero o Bianco. Penso al bel blocco di Carrara bianco venato di grigio che sta alla base della lampada Arco disegnata da Achille Castiglioni per Flos. Mi viene in mente una cucina disegnata tanti anni fa in marmo rosa del Portogallo e legno di pero.
  • Il LEGNO è uno dei materiali che amo di più. Mi ricorda i tavoli di Scarpa, Valmarana e Quatour, disegnati per Gavina. Le grandi ciotole tornite e le sculture di Giorgio Guasina.
  • I TESSUTI bellissimi si riconoscono al volo anche senza essere grandi intenditori. Amo tutte le cose di Renata Bonfanti, tappeti, arazzi, tovaglie… Qualche anno fa sono tornato nel laboratorio di Mussolente con un’amica che fa del vino speciale ed è rimasta stregata dal telaio, dalla tessitura che da allora è entrata nella sua vita.
  • L’ACCIAIO mi ricorda la struttura e le viti del Doge, il tavolo di Scarpa dal top in cristallo. Poi l’acciaio per me è l’arco del monumento a Gaetano Marzotto a Valdagno, una delle cose fatte tanto tempo fa che mi piace ancora. L’acciaio era la fibra forte e l’esuberanza coinvolgente di Antonio Rancan che ha realizzato il mio disegno con le sue mani.
  • L’ALLUMINIO è un materiale splendido, un po’ vanitoso e modaiolo, sarà per la sua leggerezza, per gli ambienti che frequenta, macchine di lusso, cucine eleganti… mi sono innamorato di JUICY SALIF di Philippe Starck appena l’ho visto e ho pena per chi pensa ancora che sia uno spremiagrumi.
  • Mi piacciono quasi tutti gli arredi in PLASTICA (quante plastiche esistono!) disegnati tra gli anni ‘60 e ‘70 dai grandi designer italiani. Avevo una colonna dei componibili di Anna Castelli Ferrieri. Tempo fa ho scritto per un produttore di bellissime cose fatte anche con materie plastiche… Ebbene confesso… certa plastica mi piace.
  • ORO è stato il metallo della mia quotidianità per tanti anni, quello che mi ha visto nascere e crescere come designer. Ricordo tutti i gioielli che ho disegnato, soprattutto quelli che non hanno mai visto la produzione e sono rimasti sulla carta. Quello che ho amato di più è stato un anello di cui non ricordo più il nome, Onda forse. Una lastra curva d’oro giallo opaco che si contorceva come un nastro di Moebius impazzito. Creato vent’anni fa in NANIS, di questo anello e di tutta la parure ricordo le foto della donna bionda che lo indossava.

Mi sono lasciato prendere la mano, ogni materiale è stato il pretesto per un tuffo nei ricordi.
E a te questi materiali che oggetti ricordano?

SCEGLIERE, AFFERMARE LA PROPRIA IDENTITÁ

scegliere

Aiuto le Aziende a comunicare.
A mostrare nel modo migliore il loro lavoro. Le aiuto a vendere i loro prodotti e se stesse, a mostrare la loro capacità innovativa e la loro organizzazione.

Aiuto le Aziende a scegliere.

Parola importante SCEGLIERE.
Parola che ha a che fare con la propria IDENTITÁ.

Scelgo le parole.
Quelle che rappresentano i valori, il pubblico e il mercato delle aziende per cui lavoro. Cerco di parlare al cuore e alla mente delle persone.

Scelgo la carta su cui stampare.
Leggera, pesante, ruvida, liscia, goffrata, ecologica.
Scelgo il formato e il layout dell’impaginato.

Scelgo le funzionalità e i contenuti di siti Internet semplici ed emozionali. Pagine web visualizzabili su pc, smartphone e tablet per le loro avanzate caratteristiche responsive.

Scelgo le immagini, la luce, il taglio… il ritmo e l’originalità del montaggio dei video che raccontano le persone, il lavoro e i prodotti.

Scelgo colori, materiali, luci per esporre e mostrarsi. Progetto gli spazi di stand e locali  commerciali. Scelgo forme, funzioni, profumi, suoni, emozioni…

Scelgo le forme dei prodotti e la grafica del packaging che li conterrà.

Il prodotto e la sua comunicazione nascono assieme. Le forme scelte per il prodotto evocano già le parole che lo racconteranno.

C’è sempre una scelta da fare, scegliere è il mio lavoro.