Articoli

storie-011-mondo-delle-meraviglie-1-1

storia 011 dal mondo nuovo – del mondo delle meraviglie

Entra con me nel mondo delle meraviglie e scegli. Portati via quello che ti pare. Ti piace quel logo ultra minimal però con quel segno sbilenco così straniante? Prendilo! Lo sistemiamo un po’? Adesso è ok! È tuo se ti piace. Pensavi alle foto della brochure street style? In bianco e nero contrastato e saturo con un mosso giusto? Identiche a quelle che abbiamo visto insieme l’altro giorno sempre qui nel mondo delle meraviglie. Te le ho mandate, vero? Te ne ho mandate tante e ti piacevano tutte? È così, nel mondo delle meraviglie c’è un sacco di bella roba. Ti piacevano anche le altre? Quelle desaturate, evanescenti che sembravano uscire dalla nebbia? Belle! Con la grafica giusta, belle. Stai pensando che quel logo lì è ancora più forte? Molto meglio di quello minimal di prima? Splendido! Cambia, prendilo. È incredibile la quantità infinita di cose belle, giuste, che funzionano tra cui puoi scegliere. Bellissimo e difficile. Io ti accompagno, ti propongo quello che mi sembra giusto per te, per il tuo pubblico. Cerco di ridurre il numero delle opzioni possibili, perchè poi, purtroppo, nel mondo delle meraviglie, dove in tanti si aggirano abbacinati come bimbi nelle casine delle favole circondati da milla e milla caramelle colorate… di caramelle ce ne serve una sola. Quel logo lì e basta. Un mood, una grafica, una palette di colori, un certo tipo di forme e non altre, un profumo e una sola fantastica magia. Una alla volta! Senza sgraffignare tutto quello che ci viene a tiro. È fantastico! Siamo tutti diversi e nel mondo delle meraviglie ce n’è per tutti. 

Scegliere-i-dettagli_

SCEGLIERE I DETTAGLI CHE CONTANO

Scegliere-i-dettagli

Gestire l’immagine della nostra azienda, della nostra attività commerciale o del nostro ente significa scegliere cosa preferiamo per noi, qual’è il nostro pubblico, dove vogliamo andare.
Ad ogni bivio del sentiero dobbiamo decidere il lato giusto dove andare.
È chiaro che non è un’autostrada con le indicazioni grandi e fluorescenti.
Sbagliare è un attimo.

Bisogna scegliere se essere conformisti o trasgressivi.

Scegliere se parlare un linguaggio colto o popolare.

Scegliere se mostrarsi morigerati o lascivi.

Scegliere se vestire panni tecnologici o bucolici.

Scegliere un approccio didascalico o emozionale.

Scegliere l’ordine o il disordine.

La complessità o la semplicità.

Scegliere se mostrarsi tollerante o intransigente.

Scegliere di istruire o sedurre.

Scegliere l’azzardo giocoso o il calcolo noioso.

Scegliere, scegliere, scegliere… ogni minuto, tutti i giorni.

Perché l’immagine aziendale dia i suoi frutti, ovvero soddisfi la fetta di pubblico che ci interessa conviene fare scelte coerenti che non si contraddicano continuamente.

Meglio avere un piano.

Scegliere le nostre parole e capire quali sono quelle vietate.
Scegliere le nostre forme e decidere quelle che non ci appartengono.
Avere chiari i nostri valori.

Gli esempi biforcuti accennati sopra ipotizzano scelte estreme. Nella realtà quelle che facciamo tutti i giorni sono molto più sfumate. Tanto impercettibili che ci fregano. Volevamo mostrarci eleganti, algidi… e senza accorgercene ci siamo fatti ‘a fama da’ sciantosa!
Attenzione maresciá!!!