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X–RUN storie di corsa

X-RUN_storie_di_corsa_634Splendida rivista di corsa X–RUN, una rivista che racconta storie di corsa.
Come scrivono nella home del loro sito: “La prima rivista a parlare esclusivamente di storie di corsa. Niente tabelle, niente recensioni di materiale, niente consigli sull’alimentazione… “ Insomma non ci si trova tutta quella paccottiglia delle riviste specializzate che vista una volta, vista per sempre! Quasi non mi piace chiamarla rivista, per me è un bel libro che racconta delle persone che corrono, delle emozioni, della fatica e del divertimento, dei sentieri di montagna e dell’asfalto della città, storie di corsa.
E poi è bella! Scusate se è poco ma il suo formato, sembra proprio un libro, la sua grafica pulita, il taglio mai scontato delle immagini ne fanno una splendida pubblicazione.
La consiglio a tutti quelli che amano la corsa, la lettura, la grafica e la fotografia.

www.xrun.eu

 

 

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Helvetica Neue, il nuovo font di iphone

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Chi non ama gli Helvetica Neue, il nuovo font di iphone?!
Helvetica Neue è la scelta più sbagliata possibile per un carattere destinato agli schermi di uno smartphone. Troppo esile! Difficile da leggere! E allora? Alla Apple sono ammattiti? Sono davvero felice che il responsabile del design Apple, Sir Jonathan Paul “Jony” Ive… un mago del design moderno, abbia deciso che il “carattere” per una volta fosse più importante della mera usabilità! Pazienza se qualche volta non si vede un fico secco!
Un po’ di storia tanto per intenderci che non parliamo di fuffa!
Il carattere della nuova grafica dell’ios7, l’Helvetica Neue, nasce dalla grande famiglia dei font Helvetica creati nel 1957 da Max Miedinger per le fonderie Haas.
Caratteri resi famosi da Massimo Vignelli nell’89 per la segnaletica di New York e qualche anno prima nel 1984 per essere stati introdotti tra i font di sistema del Machintosh.
Se i caratteri tipografici sono il cuore della grafica, gli Helvetica sono la grafica.
Eleganti, perfetti in tutte le versioni dalle light alle bold.
A me ricordano i tempi dei Letraset, i trasferibili da comporre a mano sui fogli di lucido! Nostalgia canaglia… dei Letraset riparleremo.
Troppo sottili i caratteri usati per gli schermi di iphone?! Forse, tant’è che si è già corsi ai ripari con una versione meno light. Nulla toglie alla bellezza del caratterere anche se la luminosità dello schermo certo “brucia” e rende più difficile la lettura dei caratteri troppo sottili.
Troppo sottili?! Ecchissenefrega! Gli Helvetica Neue Sono bellissimi!

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La linea curva, la retta e la fretta.

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Il progetto? Sta tutto nel primo scarabocchio!
Disegnare un anello o un orecchino e da lì inventare una nuova collezione. Progettare una seduta imbottita, un divano, una sedia… una lampada, un tavolo, una borsa,  e da lì definire l’immagine dell’azienda che in quel prodotto si manifesta.
Il processo del design inizia nella folgorazione di un’immagine, prosegue nello scartabellare tra tutto quello che abbiamo letto, ascoltato, discusso, nell’attingere a tutto il nostro background culturale e si manifesta in uno striscio di matita per fare poi ancora un sacco di strada tra esecutivi, prove, prototipi, marketing, ecc…
Ma è quella prima linea di matita che dovrebbe dirci in che direzione stiamo andando.
Una linea curva tutta morbidezza e sensualità o la pulizia minimal di una retta?!
Purtroppo la questione è un filo più complessa.
Esistono curve meravigliose ed altre assolutamente sgraziate, rette che danno senso ad un oggetto e altre che lo rendono spigoloso e repellente.
La sensibilità visiva se uno non ce l’ha non se la può inventare. E’ come per la musica, c’è chi ha orecchio e chi no e –  c’è chi ha occhio e chi no. Poi certo tutto si può affinare, si può studiare e migliorare. Un consiglio, nell’iniziare a pensare ad un nuovo prodotto, al disegno di un oggetto che metteremo in produzione, vale la pena avvalersi di chi ha confidenza con la matita, di chi riesce a rendere piacevole anche uno scarabocchio.
Ok! La sensibilità è importante, ci sono cose difficili da spiegare a parole ma un bravo designer dovrebbe essere sempre in grado di dirvi il perché di una linea curva e di farvi cogliere la necessità di una linea retta.
Infine ci sono gli errori, tutti possono commetterne. Il designer capace saprà individuarli e se avrà il tempo correggerli. Perciò non mettiamoci troppa fretta! Anche l’occhio più allenato a volte ha bisogno un po’ di tempo per accorgersi di una stonatura. Tutti i progetti meritano di sedimentare per un po’ sotto il nostro sguardo prima di diventare esecutivi.

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Cosa succede ogni 60 sec in internet

Se qualcuno se la fosse persa vi ripropongo l’infografica pubblicata su blog.qmee.com in cui si illustra quello che succede in internet in un minuto. I numeri parlano da sé, 571 nuovi siti, 278 mila tweets, 2 milioni di ricerche su google, 204 milioni di email… e così via. Un’enormità di dati che nei prossimi dieci anni a sentire Zuckerberg e compagni potrebbero quadruplicare.
Sono ben lontano dalle posizioni di chi prendendo spunto da queste informazioni tuona contro il tempo buttato via, contro l’inutilità di tanti di questi eventi on–line. Il tempo chi l’ha voluto perdere l’ha sempre perso e il modo c’è sempre stato anche senza videogiochi e senza twitter.
Sono affascinato da quanta gente si è messa a scrivere, non importa cosa, quanta gente fotografa, discute, compra e vende, chiacchiera, cazzeggia certo… ma anche scambia informazioni preziose, partecipa. Credo che internet sia un grande mezzo per far crescere la democrazia, per aumentare il controllo dei poteri sulle persone, per diffondere la conoscenza e spargere ovunque una quantità di scemenza, per rendere tutti più liberi e più incatenati allo stesso tempo. E’ solo un mezzo incredibile e dipenderà da quello che vorremo farne.  Ovvietà! Ok, ma mi andava di ripeterlo, vorrà dire che in questo minuto ci sarà un post in più!
Solo un appunto alla bella infografica di QMEE che oltre ad essere graficamente piacevole è anche leggibile. E Wiki? Che fine ha fatto Wikipedia?! Quanti bussano alle sue pagine in un minuto? Non lo sapete?
Ok! Ci tocca chiederlo a Wikipedia!

blog.qmee.com 

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Grafica e farfalle a sorpresa.

grafica-a-sorpresa-farfalle_634Come scriveva David Foster Wallace… Una cosa divertente che non farò mai più sarà quella di infilare una farfalla nella busta di un invito. E’ passato un po’ di tempo da quando nella necessità di promuovere un evento, credo fosse l’inaugurazione di una gioielleria, mi stavo scervellando per rendere originale l’invito. La grafica permette mille giochini interessanti, la cartotecnica ci dà infinite possibilità… ma mi sarebbe piaciuto far provare ai destinatari un’emozione vera, far accadere realmente qualcosa all’apertura della busta. L’unica proposta che circolava era quella dei biglietti sonori ma non mi conviceva più di tanto. Girando e rigirando nella rete mi ero imbattuto in un’azienda francese che produceva farfalle adatte ad essere infilate nelle buste, belle pronte a svolazzarne fuori appena queste fossero state aperte. Fantastico! Pensavo già alle espressioni di sorpresa. Visto, fatto! Compro mille farfalline e ci mettiamo in cinque o sei a caricare l’elastico ad ognuna e ad infilarla in mezzo al biglietto e dentro la busta. Gran successo, bella sorpresa. La fregatura è che non riesco a riproporre la sorpresa, neanche per un pubblico diverso… sarà che un bel gioco dura poco!

www.magicflyer.com

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Grafica e lettering tridimensionale

Se si parla di grafica pensiamo automaticamente allo spazio bidimensionale. Alla composizione di immagini fotografiche, disegni e caratteri tipografici messi insieme in mille modi. E’ meno immediato pensare alla grafica in termini tridimensionali, a meno che il progetto non riguardi insegne stradali, totem, grandi insegne luminose, normalmente il nostro esercizio si limita alla superficie del foglio stampato. Per questo è davvero interessante il percorso circolare che lo studio di grafica spagnolo Lo Siento imprime a molti dei propri progetti. Una ricerca tridimensionale del lettering costruita intorno a microsculture a volte impensabili che attraverso la fotografia ritorna all’immagine bidimensionale. Un esercizio che invoglia all’uso dei materiali più strani e ci indica la strada verso esercizi spericolati.
www.losiento.net/lettering 

la effe

La effe

Da una settimana Feltrinelli e La7 hanno dato il via ad una nuova TV: la Effe, canale 50 del digitale.  Contenuti raffinati, piacevole, ben fatta… ma soprattutto una gran bella grafica.
Titoli giganti, completamente fuori scala rispetto alle scrittine bon ton di tutta la tele generalista. Un bell’esempio di come contenitori e contenuti siano coerenti e insieme diano una personalità forte e riconoscibile al brand che in questo caso comunica se stesso. Per ribadire che la grafica, se ben usata, resta la vecchia regina tra i mezzi a disposizione per costruire corporate identity innovative e riconoscibili.
www.laeffe.tv

 

padiglione dell'Italsider - anni '60

Mostra su Mimmo Castellano: Nuovi territori espressivi

Inaugura oggi, venerdì 3 maggio a Padova a Palazzo Angeli, la mostra di Mimmo Catellano “Nuovi territori espressivi”.
L’evento inserito nella rassegna “Padova Photo – Graphia” è realizzato in collaborazione con Archivio Fotografico Toscano (Prato) e Gruppo Mignon, con il patrocinio di AGI – Alliance Graphique Internationale, a cura di Angelo Maggi.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, in collaborazione con Università IUSVE, presso il Centro culturale Altinate San Gaetano è previsto l’8 maggio un incontro con l’autore e altri protagonisti del mondo della comunicazione visiva.
www.aiap.it

yourfonts

CREA IL TUO FONT PERSONALE

Mi sono imbattutto in un’applicazione on-line per costruire un font personalissimo, a partire dalla propria scrittura. Uno schiribizzo da patiti della grafica ma così facile da realizzare che chiunque senza alcuna conoscenza specifica lo fa velocemente.
Una vera magia! Occorre solo un po’ di attenzione e di pazienza. Il risultato sarà la diretta conseguenza soltanto della vostra precisione.  Si tratta di fare il download dello schema con le caselle con tutte le lettere e i simboli, compilare la griglia con gli elementi della propria grafia o inventandone di nuovi, scannerizzare il tutto  e fare l’upload. In breve si sarà in possesso di un file con il proprio font da caricare sul sistema del proprio computer.
Una piccola soddisfazione… facile da realizzare.
www.yourfonts.com

New York City Transit Authority graphics standards manual

New York City Transit Authority graphics standards manual

Thestandardsmanual.com è un sito dedicato all’archivio della prima edizione del manuale della grafica standard della New York City Transit Authority.  Progettato da Unimark International nel 1970. E ‘stato creato dallo sforzo collettivo di tre progettisti per presentare un esempio di quello che un manuale di identità dovrebbe essere.

New York City Transit Authority graphics standards manual.

grafica politica

la grafica della politica

Dalle ultime elezioni in Italia si possono trarre un’infinità di spunti di riflessione un po’ su tutto, dalla concretezza delle proposte alla moralità dei contendenti e via così per discussioni infinite.  A me, in questa sede,  interessa evidenziare un aspetto della comunicazione che un tempo era essenziale: la grafica. Manifesti, volantini, pagine web, e tutto quello che scrittura e immagini comunicano dai muri delle strade ai desktop dei nostri computer. L’impressione generale è che siano scesi in campo un’armata di debuttanti allo sbaraglio, ignari di cognizioni tecniche, di sensibilità compositiva e quel che è peggio del tutto inconsapevoli degli obiettivi da raggiungere. Essendoci un’infinità di bravissimi graphic designer nel nostro paese devo pensare che si sia voluto risparmiare affidando la comunicazione (non solo quella grafica purtroppo) a qualche parente bendisposto, orgoglioso di dare gratuitamente il proprio contributo alle sorti del partito o del candidato di turno. Va bene, lasciamo perdere il senso estetico, freghiamocene di certi faccioni da fotografi di paese, l’importante è risparmiare! Ma del contributo elettorale cosa ne hanno fatto?! Voglio vedere la grafica della prossima campagna elettorale senza contributi pubblici.