Corro  lungo il mio torrente all’alba, mentre le cose iniziano a venir fuori dal buio.

Sono nato a Novara in pieno baby–boom, ho vissuto tutte le meraviglie degli anni ’60 e ’70 e crescendo pensavo che avrei fatto l’artista.  In un modo strambo e sbilenco come solo la vita sa organizzare mi capita di pensare d’esserci riuscito. Dopo le medie e il ginnasio dai preti, a cui devo quasi tutto quello che so, mi sono preso un diploma da artista e una laurea in architettura allo IUAV passando gli ultimi due anni di università nel laboratorio di Aldo Rossi, Pritzker Prize nel 1990.

Sono stato fortunato, ho avuto insegnanti capaci di fare la differenza, di emozionarmi e di stupirmi aprendomi porte di cui ignoravo persino l’esistenza. Preti folli (nel senso più buono del termine) e matematici anarchici, artisti consapevoli di quello che stavano plasmando.

Mezzo piemontese e mezzo veneto con gli anni ho finito per scambiare l’A4 per casa mia. Se devo proprio definirmi in qualche modo, direi “specialista nello sbagliare”. Nel senso che quando capita, e a chi fa capita, non mi perdo d’animo e so trasformare gli errori in occasioni creative. Credo che la cosa più importante sia fare. Studiare, pensare, progettare… sono cose importanti ma spesso cambia tutto quando si inizia a fare. È come correre un trail, sei su un sentiero a duemila metri in mezzo alle Dolomiti , hai fatto cinquanta chilometri e ne devi fare altrettanti non è proprio il caso di pensare a tornare indietro. Bisogna cercare la direzione giusta e correre ancora.

Ho progettato di tutto, “Dal cucchiaio alla città” come diceva uno dei tanti abusati slogan dell’architettura moderna. Niente che valga davvero la pena d’essere ricordato se non forse una bella cuccia gemella per una coppia di pastori tedeschi, tanti allestimenti espositivi e il monumento a Gaetano Marzotto a Valdagno, qualche casa, qualche edificio industriale, progetti di interni e di oggetti d’uso, lampade, sedute, gioielli.

Dal 1997 al 2008 ho lavorato in un’importante azienda di Gioielleria come designer e art director, ho pensato, progettato, modellato, scritto, fotografato, impaginato e dato vita a tutto ciò che di creativo potesse aver bisogno un’azienda con lo sguardo rivolto al mondo.

Dal 2008 continuo a fare le stesse cose per attività di ogni settore, gioielleria, vini, cosmesi, arredamento, moda, meccanica, ceramica… disegnando Logo e Grafica Istituzionale, inventando nuovi Prodotti, creando Packaging e Sistemi Espositivi, immaginando Spazi Fieristici, Campagne di Comunicazione e una presenza originale sul Web. Lavoro che condivido con tanti professionisti e con l’intesa degli imprenditori senza il cui aiuto niente sarebbe possibile.

Occorre creatività, coraggio ad affrontare percorsi poco battuti, determinazione a non mollare quando la corsa diventa difficile, i chilometri si fanno sentire e la pendenza aumenta. Mi alleno tutti i giorni, ripeto all’infinito gli stessi esercizi per capire quando fermarmi, riconoscere la meta anche se è così diversa da quella che avevo immaginato all’inizio.