ridisegnare il campionario

Ridisegnare-il-campionarioSto risistemando il campionario di una bella azienda di gioielleria.
Mi hanno chiesto di fare ordine, dare identità, rendere più facile comunicare le collezioni.
Un bel lavoro tosto!
Mettere le mani sul campionario è un lavoro importante che trasforma la vita intera di un’impresa. Un lavoro complicato che però alla fine funziona sempre allo stesso modo.
Ogni volta si tratta di RIDURRE, ORDINARE, CREARE, con l’obiettivo di MOSTRARE e COMUNICARE meglio.
Qualsiasi sia l’azienda, qualsiasi sia il prodotto, gioielli come in questo caso, oppure piatti, oggetti in plastica, pelletteria, lampade, mobili o qualsiasi altra cosa, l’iter é sempre quello.

Semplificare, ridurre, scegliere cosa togliere dalla produzione, è il momento più duro. È un po’ come sopprimere dei figli. Non importa se non ricordiamo più quand’é stata l’ultima volta che abbiamo venduto quel pezzo, mettere in cantina lo stampo fa sempre male. Così cancelliamo dal catalogo 1, 2, 3, 4… 20, 50 pezzi… e il giorno dopo uno alla volta, li andiamo a ripescare dal cestino facendo mille considerazioni, arrampicandoci sugli specchi. Guardiamo le statistiche di vendita mercato per mercato, soppesiamo i numeri e alla fine troviamo sempre una buona ragione per cambiare poco o niente e lasciare l’elenco della nostra produzione bello gonfio dei soliti articoli e di aspettative inutili.

Meglio fare un passo indietro per avere un quadro d’insieme, magari andarsi a prendere qualcuno meno innamorato di qualsiasi  bric a brac accumulato in sala esposizione e determinato invece a  dare identità e appeal commerciale al nostro catalogo.

Ridisegnare il campionario è l’azione più creativa che si possa fare.
Ci vuole una visione globale rivolta al futuro ma che tenga conto di chi siamo,  del nostro passato.
Bisogna illuminare la nostra produzione di una luce nuova. Tirar  fuori i pezzi storici di collezioni evocative ed intorno a loro far coagulare le idee, iniziare a dipanare storie, sovrapporre immagini che a prima vista non dicono niente e dar vita a nuovi progetti come tasselli di un nuovo ordine.

Abbiamo già eliminato quasi metà campionario e stiamo pensando alle nuove collezioni, al nuovo sistema espositivo, ai nuovi materiali, ai nuovi colori, ai tanti strumenti di vendita, alle infinite storie da raccontare.

Riflettiamo sul nostro campionario, immaginiamo strade nuove.