METTIAMOCI LA FACCIA

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Quante volte ci è capitato di guardare un biglietto da visita tornato a galla dal fondo di un cassetto e non ricordare assolutamente nulla del titolare. Leggere Dottor Tal Dei tali, Azienda, Telefono, e–mail e… Niente! Nessun ricordo… Nulla!
A questo punto ci sarà venuto il dubbio che possa essere successa la stessa cosa a tanti altri con la nostra targhetta ormai divenuta evanescente.
Anche voi avrete pensato, come me, che il modo migliore per farsi ricordare meglio è quello di metterci la faccia! Magari poi non l’avete mai fatta quella foto e il vostro biglietto rischia ancora di finire nel limbo fumoso dei ricordi perduti.

Ecco allora 10 idee per farla finalmente la foto!

1 – la fototessera della patente non va bene. Però come per i documenti manteniamo uno sfondo uniforme e bianco. Un bel muro andrà benissimo e sarà più facile impaginarla.

2 – Una luce di lato che dia tridimensionalità sarà perfetta… e non importa se mezzo viso rischierà di finire troppo in ombra.

3 – Un bel sorriso, uno sguardo pensieroso o un’espressione strana, andrà bene tutto, purchè non sia banale come un santino funebre… e allora via con linguacce, occhi che guardano la punta del naso, smorfie, ammiccamenti e sguardi languidi.

4 – Bello il bianco e nero ma vanno benissimo anche i colori purchè lo sfondo resti neutro. Meglio esagerare con colori sgargianti e neri profondi o grigi quasi impercettibili, posterizzazioni e tutti i filtri di Photoshop sperando alla fine di essere ancora riconoscibili.

5 – Il primissimo piano va benissimo, anche il mezzo busto funziona, evitiamo però di allargare l’inquadratura fino alla punta delle scarpe.

6 – Gli occhi sono il focus di tutto. Sono loro che anticiperanno la nostra stretta di mano.

7 – Un modo divertente di osare inquadrature poco ortodosse sarà quello di giocare con le mani davanti al nostro viso.  Un saluto militare fuori ordinanza, un pollice alzato, una mano aperta  da cui far capolino… Sono infiniti i modi in cui le mani possono parlare per noi.

8 – Quasi dimenticavo l’abbigliamento. Va bene quello che ci rappresenta meglio, camicia, giacca, t–shirt… Evitiamo di vestirci di bianco per non rischiare l’effetto testa appoggiata ad un collo che fluttua nel vuoto.

9 – Si può giocare con accessori che sottolineino la nostra personalità. Occhiali da cecati o solo per far scena, perfino scuri o a specchio, indossati sulla punta del naso o appoggiati alle labbra… cappelli di ogni foggia, cravatte, foulard…

10 – Anche il nostro cane o il gatto potrebbero entrare con successo nell’inquadratura. Perfino il nostro pappagallo, il camaleonte di casa o l’allegro serpentello che ci aspetta sempre sul divano darebbero un tocco unico al nostro profilo.

L’obiettivo è quello di farsi ricordare, di legare la nostra faccia alla nostra attività in modo che l’espressione del nostro viso dica chi siamo e anticipi il nostro saluto cordiale.