LA CREATIVITÁ È FARE

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Se si vuole creare qualcosa bisogna iniziare a farlo.
Sembra scontato ma non lo è. Se voglio disegnare un tavolo devo prendere carta e matita e iniziare a disegnare. Se voglio scrivere un post sul mio blog o su Facebook devo iniziare a scrivere. Se voglio correre la maratona di Venezia devo mettermi un paio di scarpe da corsa e uscire a correre.
Subito! Adesso!
I progetti sono fatti anche di tante altre cose, di ricerche, di analisi, di riflessioni, di momenti di stasi. Va benissimo, ma senza muovere i piedi non si va da nessuna parte.
Qualsiasi cosa ci passi per la testa di fare, possiamo star certi che all’inizio sbaglieremo. Io almeno sbaglio di sicuro. Per fortuna, perché è su quei primi errori che si costruisce tutto. Le prime righe di matita che tiro su un foglio servono solo a sporcare il foglio, a farmi capire che dentro la matita c’è qualcosa e che prima o poi verrà fuori se continuerò ad usarla. Se scrivo qualcosa è probabile che di lí a poco debba cancellare, integrare, cambiare. Ma potrò farlo perché ho iniziato a scrivere. Potrò migliorare il mio disegno perché ho iniziato a tirar segni su un foglio. Potrò arrivare in fondo alla mia maratona perché stasera sono uscito sotto l’acqua a correre 7 stupidissimi chilometri alla velocità di un bradipo narcotizzato.
Inutile sperare di mettere su carta un progetto qualsiasi senza iniziare a scarabocchiare qualcosa.
La creatività è fare. È molto più fare che perdersi in attese contemplative di improbabili epifanie. La creatività è allenamento tale e quale alla performance sportiva. Per questo credo che sport e creatività siano così simili. Sia creatività che sport sono scanditi dalle scadenze, dai ritmi stretti o dilatati del tempo.
Meglio tornare a correre!