IL PACKAGING PERFETTO

IL-PACKAGING-PERFETTOIl packaging perfetto deve emozionare.
Una scatola bianca o nera, oppure rossa o d’oro, magari di legno o di sabbia…
Una grafica inaspettata, la superficie morbida o dura, di carta o d’acciaio, deve dire tutto del suo contenuto con nulla.
Può essere trasparente e mostrare ciò che contiene, ma lo può fare in modo molto diverso. Contenendo, proteggendo solamente, oppure aggiungendo valore e significato all’oggetto che contiene, rendendolo di fatto diverso.
Progettare il packaging giusto, che accresca il valore del prodotto industriale che contiene, sia un prodotto di lusso o di largo consumo, significa prima di tutto progettare un contenitore corretto che svolga le funzioni del proteggere e del contenere, trovare le soluzioni più economiche, contenere il peso e il volume, disegnare una grafica che dia istruzioni precise.

Una volta a posto con le norme di legge e con la necessità di comunicare le modalità d’uso, di conservazione o semplicemente le qualità estetiche del contenuto, a quel punto… conviene  cominciare daccapo provando a fare le stesse cose in un modo diverso.

Tutte le domande poste prima dovranno comunque trovare le risposte migliori, ma non è detto che siano sempre quelle.
Non si tratta di essere eccentrici, di giocare a inventare stravaganze, anzi a volte il percorso giusto potrebbe essere proprio quello opposto.
Semplificare, ridurre, modulare.
Un lavoro lento e duro come quello dell’acqua che leviga i sassi.
Il progetto del packaging spesso induce riflessioni importanti anche sul design dell’oggetto che dovrà contenere.
Fosse stato più lungo o più corto, o quell’elemento fosse stato disegnato diversamente, allora avremmo…
Peccato che raramente si possa ricominciare tutto dall’inizio.
Il packaging perfetto nasce dal progetto globale del prodotto e del suo contenitore con effetti qualche volta sorprendenti.

A volte il packaging perfetto non è una scatola ma sono parole che avvolgono.